Comune di Gavello
Giovedì, 9 Settembre 2010 12:39:07

Comune di Gavello

Gavello, ovvero Brevissimam Civitatem

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Pertanto è logico pensare che fosse la città di Gavello a dare il nome al canale. Inoltre diversi studi fatti con i sistemi moderni hanno riscontrato che questo fiume Gavello ha variato il proprio corso nei secoli causa diverse alluvioni. I corsi d’acqua favorivano il sorgere come estremo lembo di Adria antica. Nell’intreccio di canali, fiumi, paludi che pervadeva tutto il Polesine, Gavello non era toccato solo dal fiume Gavellone e, pertanto, si può affermare che sia stata la città di Gavello a dare il nome al fiume. Il fiume prese il suo nome allorchè la piccola città (Papa Adriano 1 la chiama "Brevissimam civitatem" nel 775) di Gavello, sotto il benefico influsso della Badia incominciò a svilupparsi. Questo nostro territorio lo dobbiamo immaginare come una immensa palude. In questa palude vediamo una strada che collega Adria con Gavello e si congiunge con la via Emilia-Altinate. I corsi d’acqua avevano un tragitto che si modificava o per eventi naturali per effetto delle opere di bonifica da parte dei monaci Benedettini. Abbiamo perciò dei canali, citati da vari scrittori, che, a seconda dei tempi, si trovano in diverse posizioni. In base a queste considerazioni, semplici ma nello stesso tempo esatte, si può affermare che il corso d’acqua chiamato Gavellone doveva essere quel ramo del Po che più di ogni altro riuscì a mantenere il proprio alveo regolare e pertanto il Monastero di Santa Maria di Gavello pensò bene di chiamarlo col nome della città. Esistevano altri corsi d’acqua chiamati col nome dei luoghi di una certa entità che dagli stessi venivano toccati, come Crespino, la Cobola ecc. e, a volte, lo stesso corso d’acqua mutava nome a seconda del luogo che attraversava. (...)

TRATTO DA La Risposta - La Repubblica Veneta - n° 6 anno 1995